Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l’Agriturismo (ISVRA)

 

Natura e paesaggio

 

 

La natura e il paesaggio rappresentano gli elementi caratteristici di ogni territorio, la relazione fra habitat geobiologico e insediamenti umani. L’equilibrio fra questi elementi è fondamentale per la salute dell’ambiente e delle persone che vi abitano.

 

La conservazione delle risorse naturali e paesaggistiche si fonda sulla sostenibilità delle attività economiche, tale che i benefici derivanti dalla produzione di beni e servizi, e dalla relativa occupazione, non comporti significative criticità per la salute e il benessere delle persone, per la riproduzione di animali e piante, per l’assetto idrogeologico, per la diversificazione e coesistenza delle diverse attività.

 

La crescente pressione antropica sul territorio ha determinato, in Italia, diffusi squilibri fra natura e paesaggio: la superficie “costruita” era negli anni ’50 di circa 870 mila ettari per una media di 178 mq per abitante; nel 2012 è arrivata a 2,2 milioni di ettari per una media di 369 mq per abitante (dati ISPRA).  

 

Le principali conseguenze della cementificazione del suolo sono: impermeabilizzazione del suolo, dissesto idrogeologico, frane e alluvioni; riduzione della terra coltivabile, riduzione dell’autoapprovvigionamento alimentare; alterazione o scomparsa di ecosistemi, perdita di biodiversità; degrado estetico del paesaggio, riduzione della vocazione turistica dei territori.

 

E’ evidente – secondo ISVRA – che occorre rivedere i modelli di sviluppo dell’economia e del benessere, arrestando il consumo di suolo agricolo e naturale, riqualificando il paesaggio, promuovendo più efficacemente il turismo, incrementando l’esportazione di prodotti agricoli di pregio, riparando il dissesto idrogeologico.

 

Sensibilità politiche, progetti e norme in questo senso sono in lenta ma promettente evoluzione. Ma perché non restino sulla carta è indispensabile coniugare la difesa delle risorse con la valorizzazione delle risorse. Questo è il problema essenziale! Non serve creare potenzialità di sviluppo se poi… restano potenzialità. Come non serve invocare buone politiche, se poi non si traducono in imprese efficienti, occupazione e reddito.

 

Il metodo di intervento di ISVRA è dunque orientato verso l’analisi sia della qualità delle risorse, sia della loro redditività, attraverso un monitoraggio costante che permetta di mettere a fuoco successi e criticità, adottando per queste ultime le necessarie correzioni progettuali.

 

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